domenica 24 febbraio 2008

commossa...

Ho appena finito di studiare i vocaboli di tedesco, me ne mancano soltato due: probabilmente e cura dimagrante (uff...). Prima invece ho guardato un film: ROMEO + GIULIETTA, è troppo bello anche se è tristissimo come finale, perchè il tutto si poteva evitare, ma il film è troppo bello... poi Leonardo di Caprio... è quasi più bello di M. vabbè, mi sono commossa sul finale quando muoiono tutti e due, fra un po' allagavo la casa, ho preso da mio papà in questo: mi commuovo subito!!!

Adesso mi sono praticamente innamorata di Shakespeare, ho cercato anche alcune citazione, le più belle del film che ho appena visto:
"Romeo & Giulietta"

Ti prendo in parola. Chiamami solo amore. E avrò un nuovo battesimo non mi chiamo più Romeo.

Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo, perché non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora.

Chi sei tu che avvolto nella notte inciampi così nei miei pensieri?

Vuoi farmi credere che la morte, anche lei si è invaghita, ti ha rapita e ti tienequi come sua amante?

Che cos'altro è l'amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca,e una dolcezza che fa bene?

Sorgi bel sole, e uccidi l'invidiosa luna, che è gia fiacca e pallida dalla gelosia di te, sua ancella, che sei più bella di lei.... Smetti di servirla quella invidiosa...

Con le ali dell'amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limitiall'amore... e ciò che amor vuole amor osa!

Il mio unico amore nasce dal mio unico odio. Ora so chi sei e non posso più tornareindietro. Mostruoso è la nascita di quest'amore.

Ho il mantello della notte che mi nasconde, però se non mi ami fai pure che mi trovino, sarebbe meglio morire per mani loro che continuare a vivere senza il tuo amore...

Ecco l'Oriente e Giulietta è il Sole. Alzati, dunque, o vivo sole e spegni la luna fioca, pallida di pena, che ha invidia di te perché sei bella più di lei. Oh, è lei, la mia donna, ma non lo sa ancora. Guarda come posa la guancia sulla mano!

Pellegrino non disprezzare la tua mano che ha dimostrato solo devozione perché i santi hanno mani che toccano palmo contro palmo, questo è il bacio dei santi.

Oh Romeo Romeo perché sei tu Romeo!? Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi, giura che mi ami e non sarò più una Capuleti. Solo il tuo nome è mio nemico: tu sei tu. Che vuol dire "Montecchi"? Non è una mano, né un piede, né un braccio, né un viso, nulla di ciò che forma un corpo. Prendi un altro nome. Che cos'è un nome? Quella che chiamiamo "rosa" anche con un altro nome avrebbe il suo profumo. Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te, prendi me stessa.

Dirsi addio è una pena così dolce che vorrei dire addio fino a domani... gli innamorati fuggono l'amore come gli scolari scappano dai libri, ma andar via dall'amore è come ritornare a scuola!

Perché questo litigioso amore o amore odiato tutto quanto dal nulla fu creato, vanità seria, pesante leggerezza, disarmonco caos di forme belle.

Romeo: È tutto il giorno che un umore inconsueto mi rallegra con lieti pensieri. Ho sognato che la mia signora giungeva e mi trovava morto, e baciandomi mi infondeva dalle labbra una tale vitalità che resucitavo, ed ero un imperatore... eh, aimè... come sarà dolce l'amore vero quando le ombre bastano a darti tanta gioia...

Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così.

- Juliet: Bando ai complimenti! Mi ami davvero? Lo so che dirai di si e voglio credere tutto e anche se giurassi potresti mentire, mio caro Romeo se mi ami davvero dillo sinceramente... - Romeo: Cara, per la venerabile luna che lassù tinge d'argento quelle cime di alberi giuro... - Juliet: Oh, non giurare sulla luna, quella bugiarda incostante che girando cambia faccia ogni mese, anche il tuo amore così sarebbe variabile... - Romeo: Allora su che devo giurare? - Juliet: Non giurare affatto... O se vuoi giurare perché non giuri su te stesso che sei il Dio della mia adorazione e io ti crederò!

Che significa Montecchi? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

Vieni dolce notte, amica della buia fronte, vieni e dammi il mio Romeo. Poi te lo lascerò quando morirò e potrai tagliarlo in tante stelline e il firmamento con lui sarà chiaro che tutto il mondo sarà invaghito della notte e non baderà più allo sgargiante sole... Oh io ho comprato la dimora dell'amore, ma senza occuparla; ho il contratto senza il godimento... Oh tedioso è il giorno, come la notte prima di una festa, per l'impaziente fanciullo che ha un vestito nuovo e non lo può mettere...

Come e dimmi, perché, sei entrato qui dentro? Sulle ali leggere dell'Amore ho scavalcato questi muri. L'Amore non teme ostacoli di pietra. Amore quando a una cosa tende, è ardimentoso e pronto.

Romeo: Se io profano con la mia mano indegna questo santuario è un peccato gentile... le mie labbra come due pellegrini chiedono la grazia di ripare la rude offesa con un dolce bacio Juliet: Buon pellegrino non disprezzare la tua mano che ha dimostrato solo devozione... Perché i santi hanno mani che i pellegrini toccano con le mani, ma palmo contro palmo, questo è il bacio dei santi Romeo: I santi non hanno labbra come le hanno i pellegrini? Juliet: Si pellegrino, ma servono solo per pregare! Romeo: Allora mia santa concedi che le labbra preghino come le mani, o la fede diventa disperazione! Juliet: I santi non si muovono, ascoltano chi prega, nient'altro! Romeo: E tu non muoverti mentre mi esaudisco da solo *** Bacio *** Romeo:... dalle mie labbra le tue labbra hanno tolto il peccato! Juliet: e le mie lo hanno avuto dalle tue... Romeo: Lo hai avuto dalle mie labbra!? Che incoraggiamento soave... Allora rendimi il mio peccato!

Così con un bacio... io muoio.

Tra due grandi famiglie la lotta si scatena nella bella Verona Beach, dov'è la nostra scena. Dal loro antico odio nascono nuovi tumulti e sangue di fratelli scorre dopo gli insulti. Figli di quei nemici senza altra via d'uscita due innamorati, segnati dalle stelle, si tolgono la vita. La loro sorte amara si porta nella tomba dei due padri nemici la rabbia furibonda. La storia di questo amore dalla morte segnato e dei loro parenti il tenace rancore che nulla potrà estinguere se non la fine di questi figli nel dolore questo nostro teatro racconterà in 2 ore...

Bacerò le tue labbra: c'è rimasto forse un po' di veleno a darmi morte.

Chi è quella fanciulla che arricchisce del suo tocco la mano di quel cavaliere? Oh, ch'ella insegna davvero alle torce a splendere di viva luce! Par ch'ella penda dalle gote della notte, come un prezioso gioiello dall'orecchio di un'etiope. È una bellezza di troppo valore perché se ne possa fare qualche uso, e troppo preziosa per questa terra! Tal si offrirebbe alla vista una nivea colomba in mezzo a un branco di corvi, quale quella giovane si mostra fra le sue compagne. Come sia finita la danza, vorrò osservare dov'ella si ritragga e, toccando la sua, benedirò di felicità la mia mano rude. Il mio cuore ha forse mai amato, fino a oggi? Sbugiardalo, o vista, perché non ha mai veduto, prima di stanotte, la vera bellezza.

Giulietta perché sei ancora tanto bella? Debbo credere forse che la Morte immateriale provi il sentimento d'Amore, e che quel mostro aborrito di magrezza ti tenga qui al buio per far di te la sua amante?

E poi la morte divoratrice d'amore osi pur tutto quel che vuole. A me basta sol di poterla chiamar mia!

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