lunedì 22 settembre 2008

io odio la mia classe

Allora... mmm...
non scrivo da tempo...
la scuola è cominciata e 5 anni là dentro non ho nessuna intenzione di farmeli... appena arriva ai 16, l'età fino a che è abbligatoria la scuola (mi sembra XD), scappo...
odio la mia classe...
perché sto sempre da sola... ai cambi d'ora, a ricerazione... sempre da sola... e non mi piace... a rovereto tutti hanno trovato il proprio clone, qualcuno uguale a loro nel comportamento, nel modo di atteggiarsi, nel modo di vestire... basta vederli e lo capisci subito che sono cloni... come ho deciso di sopprannominarli... io il mio clone non l'ho trvato... il primo giorno di scuola avevo pensato potessere essere Giulia, poi l'ho scoperta molto diversa da come la credevo, molto, troppo... la ricreazione del secondo giorno mi sono incollata a lei, poi ho capito che la seccava e mi sono staccata come si stacca lo scocht appena dopo che l'hai fissato...
io il mio clone non l'ho trovato... io lo sto ancora cercando.. e so ke non lo troverò.... così mi costringo a concentrarmi solo ed esclusivamente sulla scuola, intesa come studio, e a pensare che degli amici ce li ho anch'io, solo che stanno fuori da quella classe, perché al suo interno, amici non ne ho: gente che mi sorride e mi saluta se mi vede in giro, gente che sparla tanto sulla gente, che guarda il modo di vestire, che guarda le espressioni, che osserve sempre gli altri per trovare il loro difetto...
non mi piace la mia classe, io non ne faccio parte
mi piaceva il marco, uno dei tre maschi, quello seduto in pprima fila a sinistra, ma non appicato al muro, mi piaceva. Poi ho scoperto che non piaceva solo a me e con questo ho scoperto che non mi piaceva neanche davvero, che mi piaceva come mi sono piaciuti altri tipi quest'estate, tipi su cui ho fantasticato due o tre notti e poi ho deciso di lasciarli perdere... così anche col marco, che lascio volentieri alla stessa Giulia, che m'è stata amica il primo giorno di scuola, alla stessa Giulia, che crede d'essere l'unica a scorgere la bellezza nel Marco, alla stessa Giulia che condanna chi solo si avvicina a lui, chi gli parla, chi lo guarda, chi gli sorride... non è tuo Giulia! Non è uno stupido pupazetto che puoi nascondere perché nessuno veda quanto vale, perché vuoi tenertelo solo per te! Ma a me che mi frega? che facciano pure quello che gli pare alla fine, se il marco non lo capisce che deve alzare la testa, che rimanga a guardarsi le scarpe, le sue kavasaki blu, sotto l'occhio vigile della Giulia...
e io non mi sono trovata il mio gruppo, perché un po' tutti si sono formati troppo in fretta, quando io ancora dormivo... e ora me ne sto sola, sola nella mia classe di geni.

Poi... ieri pomeriggio ho letto 'la solitudine dei numeri primi', tutto, dall'inizio alla fine nello stesso pomeriggio, sono 304 pagine vorrei sottollineare... perché m'ha presa proprio, perché mi piaceva com'era scritto e mi piaceva la storia...
a proposito di libri... addio al mio posso dire... in classe appladono solo l'atra valeria, per un tema che secondo me non era neanche questo granché... non solo perché ne sono invidiosa, lo penso proprio e lo dimostra che ho trovato migliore, del suo e del mio stesso, quello dell'Anna, un'altra compagna...

il luca... l'altro maschio, il più timido e chiuso, quello magro e basso con la faccia da metallaro e la voce che gli arriva dall'oltretomba alla bocca... s'è innamorato della sofia bruna... è un'altra che sta in classe con me... e siamo a meno due... il rimanente è l'erik, che da quanto ho capito anche lui sta lì lì con qualcuna... che non sono riusciata a capire chi, mi guarda, l'eri dico, mi guarda.
Sono diventata un'origliona, ascolto i discorsi di tutti e non me ne vergogno più, se è qualcosa di proprio top top secret se la sussurrano a bassavoce nelle orecchie, altrimenti posso sentire anch'io... e così vivo la classe sentendo le loro conversazioni... e così è come l'ho odiata la mia classe, la mia bella classe di merda... in cui a contrario di tutti non mi sono trovata bene per niente... beh posso fare come Mattia, che a scuola non cerca amicizie, certoo poi lui le trova comunque... ma solo perché è un libro...
ci pensavo oggi pomeriggio... che le love story alla fine, almeno quelle tra adolescenti, quelle con cui ho avuto a che fare indirettamente anch'io, non sono mai come nei film o nei libri, in cui scatta la fatale scintilla sia nel cuore della tipa che in quello el tipo... nono... in realtà le cose vanno così: a lui piace lei, cioé non è che proprio le piace, le piace appena di più delle altre, è single e non è nella lista delle ex, perciò la punta, diventano 'amici' erimangono così per una paio di giorni, poi lui le fa la fatidica domanda "vuoi metterti insieme a me?" e lei risponde di sì, e risponde di sì non perché ne sia veramente innamorata, risponde di sì perché al posto di quel ragazzo non ce ne sono altri, perché lui non è uno sfigato, non è un cesso: è carino ed è simpatico....
e poi lei può innamorarsene davvero e lui può elevare il suo grado di piacimento... e così sono una coppia felice, oppure lei può arrivare a detestarlo e può piantalo così da un giorno all'altro senza un vero motivo, oppure ancora possono continuare così, non veramente innamorati a stare insieme... perché comunque se hai la tipa o il tipo la gente di guarda in modo diverso, ti guarda con invidia e rispetto...
la tipa in realtà si innamora davvero solo di quelli ke in genere non la cagano, che sanno di piacergli e se la tirano per questo aggiungendola solo alla lista delle fan senza nessun sentimento nei suoi confronti ( ...beh di questo ne sapresi qualcosa... )

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