giovedì 3 luglio 2008

semi visto

Ho quasi visto il manuel, già, già quasi, oggi c'era più gente del solito in giro, no davvero: c'era il manuel (ma tardi, verso le sei) e il valentyn perciò per me e la chiara c'era tutto ciò che doveva esserci... ahah... no, dai c'era un funerale e c'era mezoo brentonico...
cmq... eravamo io, la camilla e la chiara, in giro dale 2.30, poi alle 4.00 mi telefona la valentina e si aggiunge al gruppo, bello... sisi... bello... ah: ho visto anche l'omar, con le crocks gialle (ahah) e poi il momento migliore: intravedo il manuel e poi i miei rompiballe di zii seduti fuori dal bar "brava valeria, complimenti per l'ottimo"
ma teneteveli i vsotri complimenti che ci terrei di più a quelli di qualcun altro... cacchio.... il 12esimo giorno che non lo vedevo e poi mi compare (quasi) davanti e non lo guardo... ma dio mio che scema... uffaaaaaaaaaaaaaaaa... invece ieri sera ci ha passato la serata insieme la chiara, cioè non solo con lui (ma questo è OVVIO) e continuo a dire che me ne lo sta fregando, anche se lo so che non è proprio vero perché lei è cotta del volva...
esco anche sta sera... ihih... mia mamma sta impazzendo...


h 22.48
Dio se sono stufaaaaaaaaaaaaaaaa
già, già proprio stufa
serata di merda partita anche benone... poi boh si è aggiunto il marco togni e io mi sono stufata, urlavano troppo e continuavano a parlare di sesso, quando mi azzardo a parlarne io per la prima volta della serata mi becco pure la predica della giulia, quella che urlava a più non posso, mi sono stati proprio TUTTI sul cazzo:
-giulia, appunto, che nella seconda parte della serata, proprio: non la sopportavo, ogni cacchiata che diceva, non la sopportavo...
-valentina, simpatica e tutto, e quando comincia a tirarsela che parla sempre e solo del suo teo basket.... due coglioni starla a sentire
-chiara, che speravo di salvare, e invece parliamo io del manuel, lei del volva che siamo quasi sullo stesso piano e lei saluat fuori "ma almeno io..." non lo capito che volevo dire 'ma almeno io me lo sono fatta' tranquilla... ma vaffanculo anche te
-camilla, si è divertita troppo stasera (beh questa forse è una scusa un po' assurda, ma credo dia vero)
Sono tornata a casa a piedi, rifiutando il passaggio del papà della camilla, volevo pensare un po' da sola e continuavo a ripetermi che sono stufa, che quando non hai più uno scopo non sei nessuno, che quando non hai uno scopo ti senti inutile e non ti spaventa niente. Tornavo da sola, neppure una macchina o una persona... le cicale cantavano... era bello... un po' freddino forse, ma bello... mi sono seduta su una panchina a vivere il momento, a calcolare il mio grado di stufaggine, di inutilità, che non ho e non ho mai avuto nessuno, che sono sempre quella sola, che mi piacerebbe essere capita finalmente, mi sono promessa che adesso basta, non rompo più il cazzo a nessuno parlando del manuel: vivo anche senza vederlo e mi ha proprio proprio stufata, non mi caga mai, lo so che è perché non ci conosciamo e lo sa anche lui, ma cachio fai qualcosa allora, perciò adesso basta, lo prometto a me stessa: basta, non parlerò più di lui quando sono con le altre, io potrò pensarci ancora quanto mi pare, io sono me stessa con me, io non mi proibisco niente, io mi lascio vivere, non sono come loro che se non hai i loro requisiti di merda ti escludono. E poi a casa, in camera, mi sono messa a piangere, ero tanto, tanto triste, senza uno scopo sì, e volevo affogare tra le cose che non sono, perché quelle che sono sono troppo poche e odiavo le altre erché se la tiravano tutte troppo e io che, sì forse me la tiro anch'io a volte, ma sicuramente sempre per scherzo, e non lo posso fare solo perché non ho niente di cui vantarmi, sono una sfigata.

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